Il senso di Ognuno per la neve

fioccoMaestra di quarta elementare, noi sostiamo davanti alla porta della tua classe che è aperta perché oggi è un giorno speciale e le mamme possono sbirciare. Tu ci inviti: “Volete ascoltare qualche poesia natalizia?”. Noi? Noi che andiamo di fretta anche quando in visita? Maestra, madre anche tu, lo sai che siamo di corsa, che domanda è questa? Ma i bambini ci guardano e noi sorridiamo: “Certo”.

La prima ad alzarsi è bionda e paffuta. Legge da un foglietto: che non ci sia guerra, che altri bambini che lei non conosce non piangano, mai più.

Bambina di quarta elementare, che immagini la guerra così bene da non volerla mai più. Che la guerra ce la fai balenare, in questa stanza, nei tuoi distici piani, senza alcuna iridescenza poetica. A nessuno scappa l’applauso, ma “brava”, sì, questo te lo tributiamo, per istinto, per compenso, per debito e per qualche forma di vergogna.

Tu ti risiedi nel mezzo del vuoto creato dalle tue stesse parole, quello che la maestra sente di dover colmare: “Ma la più bella di tutte le poesie, quella che è piaciuta di più a tutti, non la vogliamo leggere?”.

Ritrosa si alza la seconda, occhialoni che nascondono la parte alta del volto. Con una smorfia prova a camuffare un germoglio di autocompiacimento.

Altro foglietto. E un abete, e pacchi incartati e Babbo Natale e le renne e neve che cade e neve sui tetti. E rime, tante rime, che scendono morbide, al punto giusto, come fiocchi illustrati. Brava bravissima, applausi, è davvero bella. Grazie per aver rimesso a posto le cose. Per aver risistemato gli addobbi in cui siamo lieti di avvilupparci i piedi, ogni volta. A noi sta bene immedesimarci nel signore pacioso e corpulento, instancabile nonostante l’età, che si presume piuttosto avanzata. Passa da una casa all’altra, tra un “oh-oh” e l’altro, prima di riperdersi nelle nevi della Lapponia. Ci piace l’iconografia del Bianco Natale, anche quando di neve non ne cade. L’idea di una candida coltre che copre tutto ci fa sentire al riparo. Da che cosa, lo sa ognuno di noi dentro di sé.

Neve – purezza, pagina bianca, divertimento, sospensione, ritorno, riparo, sonno.

Neve – ricordo, estinzione.

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Artwork di Margaret Begart

2 thoughts on “Il senso di Ognuno per la neve

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